Intelligenza collettiva. Siamo tutti qui sulla rete a guardarci gli avatar, e ogni volta che ci passa qualcosa per la testa la scriviamo. A comesonfigo85 viene in mente un’ardita metafora, la scrive, io gli rispondo: che bello! Bravo! Geniale. Poi io scrivo un profondo pensiero sulla lista della spesa, e lui ricambia il complimento.
Due geni al prezzo di uno.
Prendo quattro frasi sull’amore, le incollo su un giro tipo “I V vi IV” e mi esibisco sulla rete. Oppure scrivo una raccolta di poesie.
Non è difficile scrivere qualcosa che sembri una poesia:
Intenso istante
scolpito nel disturbo del ricamo
inchiodato alla pelle
e solido
come l’abbraccio del naufrago e dell’asse divelta
in un oceano di silenzio
Certo, una volta, quando pubblicavi una cagata del genere lo facevi a tue spese con un editore truffaldino, e tutti ti prendevano per pirla. Ora invece lo fai qui, o su facebook, o magari su twitter, se ti basta un haiku. E tutti ti rispettano.
Scambio di complimenti. Linko ammorbanti parolai che mi linkano a loro volta. Sui siti dei quotidiani le notizie sono diluite in un brodo di opinionisti che ripetono tutti le solite banalità: banalità di destra (Troppi immigrati! Che i rom siano spesso criminali è un dato di fatto!), banalità di sinistra (Bisogna dare un futuro ai precari! La tolleranza è fondamentale! Stato sociale e mercato possono convivere!), banalità e basta (La benzina costa troppo!).
Io dalla rete ho imparato una grande verità: nella media, l’uomo medio è mediocre.

solo nei media?
ho intenzione di scriverci un post: la modernità, diffondendo l’individualismo e quindi aprendo a tutti un posto nella storia ha in realtà, paradossalmente, ha aperto soltanto alla mediocrità più o meno anonima
A me le poesie non piacciono quindi quella che hai scritto non mi piace e sono una donna mediocre e le banalità sono il mio forte perchè con loro “socializzo”
Geniale!
Scherzi a parte, la rete dà grandi possibilità a tutti, ma proprio perrché ci scrivono in tanti diventa davvero difficile scremare. Spesso si ha paura di offendere e allora si fanno complimenti, senza aver neanche capito perché.
Per chi ha scritto qualcosa e vuole essere criticato e non adulato, per migliorare e aiutare gli altri a migliorarsi, consiglio il Gruppo di anobii WEB-EDITING http://www.anobii.com/groups/01460cd28c4980006e/
@redpoz: mmh, sulla definizione di media mi prude la filosofia del linguaggio, ma evito di grattarla… in ogni caso, sono d’accordo sul fatto che è quasi tutto un grande specchio del nostro anonimato…
@anifares:
chiamala poesia!!! il guaio è che c’è gente che penserebbe che lo è…
@carlo: dici che è per non offendere? A me sembra uno scambio di riconoscimenti immeritati, ci rimbalziamo addosso deliri di un talento che non abbiamo e finiamo per crederci: tutti speciali. Una gigantesca isola in cui tutti sono Giotto e nessuno sa fare la O col bicchiere…
I media – web compreso – massificano. Tutto appare banale, se ripetuto mille volte. Al riguardo Goebbels diceva: “ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Se ne dedurrebbe quindi che la Rete è piena di verità (originate da una bugia o da una verità, non fa più differenza perchè si livella anche il grado di plausibilità) scontate… complimenti di circostanza compresi. A proposito: bel blog!
chiedo venia: errore mio nella lettura del post (avevo letto “nei media” anziché “nella media”).
questo avvicina ancor di più la mia ipotesi alla tua conclusione
@redpoz: bene, non vedo l’ora di leggere il tuo post.
@RW: bello anche il tuo! Veramente unico e geniale!
Pingback: 92. il blog intesomale. « Cor-pus
Sul finale sei stato troppo buono, davvero!
Qui è la play station dei falliti e c’è chi vi partecipa per noia
e si diverte a guardare.